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SINDROME DI PRIMAVERA: RIMEDI DALLA NUTRACEUTICA E DALLA NATURA

Aggiornamento: 2 nov


La primavera è arrivata, e questo avvento comporta un fisiologico calo delle funzioni dell’organismo: i primi tepori, il cambio di clima, di orario, di abitudini, tutto questo induce una sensazione di calo psico-fisico avvertita da una larga parte della popolazione.

L’approccio migliore quando si tratta di fenomeni “naturali” e fisiologici è sempre quello di non opporsi bensì assecondare il cambiamento, concedendo al corpo e alla mente il tempo necessario ad adattarsi al ciclo delle stagioni: purtroppo questo banale suggerimento si scontra con le esigenze di vita quotidiana che non si ferma, non rallenta, non si modifica in ragione del ritmo delle stagioni; per questa ragione può essere utile e talvolta persino necessario ricorrere ad un supporto esterno.

Quando si parla di SINDROME DI PRIMAVERA si intende un insieme di fattori fisici e psichici, un mix di riduzione tanto della sensazione di vigoria fisica quanto della spinta mentale ad affrontare le incombenze e gli impegni della vita di ogni giorno; le possibili cause sono davvero diverse.

• in alcuni casi questi deficit sono conseguenza delle PATOLOGIE DELL’INVERNO e delle TERAPIE, spesso antibiotiche, cui si è dovuto fare ricorso, magari anche più volte durante la stagione fredda; quando un paziente si sottopone ad un ciclo di farmaci di questo genere andrebbe consigliato, durante o dopo la terapia, un supporto “pro-biotico”, ossial’utilizzo di fermenti lattici per impedire l’eccessivo impoverimento della flora batterica, positiva, intestinale; tale impoverimento potrebbe comportare problematiche sia in termini sintomatici, per esempio diarree, sia per quanto concerne lo sviluppo delle difese immunitarie, la cui prima linea risiede proprio a livello della flora batterica intestinale. E’ chiaro che cicli di probiotici (addizionati di Vitamine del gruppo B e di prebiotici, ovvero nutrienti in grado di nutrire la neo-colonia batterica in via di formazione a livello intestinale) sono decisamente un valido supporto anche in assenza di concomitanti terapie antibiotiche.

• Allargando il discorso a tutto l’organismo, molto utile può risultare una integrazione di vitamine e minerali, necessario supporto per le funzionalità di un organismo sano e performante. Spesso l’ALIMENTAZIONE QUOTIDIANAfrettolosa e poco varia (necessaria quanto negativa conseguenza dei frenetici ritmi cui ci stiamo progressivamente sempre più rassegnando) è povera di questi elementi; a questo si aggiunga che l’impoverimento intestinale cui abbiamo fatto cenno poco fa comporta una ridotta capacità di assimilazione dei micro-nutrienti presenti nella dieta. Per questa ragione è sempre fondamentale arricchire la nostra alimentazione quotidiana del corretto quantitativo di frutta e verdura fresche, non sottoposte a stress né colturali (preferibili sempre gli alimenti di stagione) né di cottura e preparazione. Quando le condizioni ambientali o contingenti non lo consentono (ritmi ed esigenze di lavoro, turni, pause pranzo inesistenti o quasi), o quando si richiede un surplus di vitamine e minerali essenziali, è opportuno ricorrere ad integratori completi: il mercato offre una gamma davvero vastissima di opportunità, che devono sempre essere considerate un supporto e un arricchimento estemporaneo ad un regime alimentare adeguato.

Uno dei problemi sicuramente più marcati nel periodo primaverile (famoso il detto “aprile dolce dormire”) è un sensibile calo delle funzionalità psichiche: una sorta di moderata depressione, una certa indolenza che si traduce in una smorzata scintilla necessaria ad affrontare e svolgere le attività della vita quotidiana; in casi di questo genere, il supporto maggiormente utilizzato è senza dubbio il Ginseng, non esattamente uno stimolante ma più propriamente un adattogeno, ovvero una sostanza in grado di aiutare l’individuo ad affrontare le incombenze che gli si prospettano dinanzi: sostanzialmente una scintilla che innesca lo scoppio del motore, il cui funzionamento deve poi essere garantito da adeguate scorte di carburante, che nell’uomo sono i nutrienti assunti con la dieta e assimilati grazie alla digestione (e qui torniamo all’efficienza dell’apparato intestinale) e i prodotti del cosiddetto Ciclo di Krebs, ovvero la “fabbrica dell’energia” del corpo umano. Il Ginseng non è, come detto, propriamente uno stimolante, come può essere la Caffeina o la Taurina, ma può dare come effetto collaterale principale un significativo aumento dell’eccitabilità nervosa, fortemente controindicato in persone in terapia con farmaci che agiscono sul sistema nervoso centrale ma che può anche interferire con il riposo e quindi creare più problemi di quanti ne risolva; per questo motivo se ne sconsiglia l’assunzione a partire dal pomeriggio e certamente in tutti i casi di pregresse sindromi da ipereccitabilità o ansia.

E’ chiaro che, pur essendo un processo fisiologico, questo calo psico-fisico può essere molto fastidioso se i ritmi della nostra vita quotidiana non ci consentono di assecondarlo. Ci concentreremo quindi ora sul problema che angustia tante persone ed in particolare gli studenti: la CONSEGNA DEI LAVORI prima dell’estate e gli ESAMI DI FINE ANNO!

Anche in questo ambito, come sempre, quando si parla di integratori (ovvero i cosiddetti Nutraceutici) nulla è realmente fondamentale, ma tutto può essere di aiuto se inserito in modo adeguato in uno stile di vita e in abitudini corrette. Questi integratori non interferiscono con il riposo notturno e solitamente non generano effetti di ipereccitabilità, per cui possono essere validamente utilizzati soprattutto nel periodo primaverile per sostenere le attività che richiedono un maggiore impegno delle funzioni mnemoniche, sia in ambito lavorativo sia in ambito di studio.

Gli studenti vedono infatti l’arrivo della primavera come l’inizio del periodo finale del loro anno “lavorativo”, il momento nel quale concentrare i propri sforzi per prepararsi nel modo migliore al traguardo finale degli esami da sostenere prima del riposo estivo. Può essere davvero difficile trovare la giusta spinta per dedicarsi allo studio in un momento in cui prevalgono stanchezza mentale e indolenza. In linea di principio non si dovrebbe forzare sé stessi oltre il livello che si è in grado di raggiungere né si dovrebbe pretendere da sé stessi quel che al momento non si può dare….tuttavia nella maggior parte dei casi assecondare il calo fisiologico delle performance non è possibile e rimandare ad altri momenti non è fattibile: per questa ragione si può cercare un aiuto scegliendo nella vasta gamma degli integratori alimentari.

Quando si parla di studio e concentrazione, gli integratori più idonei saranno quelli contenenti sostanze in grado di agire a livello cerebrale: tra questi i più utilizzati sono il GINSENG, l’ELEUTEROCOCCO (che del Ginseng comunemente noto è una variante molto simile, detta “Ginseng gentile”) e la FOSFOSERINA. La Fosfoserina è invece un amminoacido cui vengono attribuite svariate proprietà benefiche a livello mentale: ha un profilo di rischio molto basso ed è utilizzabile per tutti; la Fosfoserina non è ovviamente in grado di far superare un esame a chi non ha studiato o di produrre un soddisfacente risultato lavorativo ad un operatore che non si è applicato adeguatamente, ma è certamente indicata per aumentare le capacità cognitive, la memoria e la concentrazione, prerequisiti essenziali per l’ottenimento dei risultati di studio attesi: il superamento degli esami prima delle meritate vacanze estive!!!

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