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LE ALLERGIE PRIMAVERILI:UN PROBLEMA MOLTO DIFFUSO. COME AFFRONTARLO?

Le reazioni avverse di natura allergica sono un problema enormemente diffuso, e, insieme alle reazioni di sensibilizzazione che ne sono un analogo di minore intensità e minore risposta a livello immunologico, coinvolgono una fetta di popolazione crescente. Sono infatti davvero molte le persone che soffrono di manifestazioni fisiche avverse, con diverso grado di severità, causate da allergie a uno o più elementi con cui entrano in contatto: alimenti, tessuti,piante, fiori, medicinali, sono solo alcuni tra i più noti e comuni agenti cosiddetti allergizzanti, cioè in grado, una volta entrati in contatto con un organismo, attraverso la cute, l’ingestione o le mucose del naso o dell’orofaringe, di reagire con recettori-bersaglio determinando la liberazione di sostanze responsabili della comparsa dei sintomi dell’allergia.

Tra queste sostanze la più comune è l’Istamina; la liberazione di questo mediatore, a seguito della combinazione tra l’allergene (l’elemento presente sulle sostanze cui un individuo è allergico) e specifici anticorpi di tipo IgE, induce nell’individuo una serie di fenomeni, quali i ponfi orticarioidi (se la reazione avviene a livello locale: si pensi ad una puntura di zanzara o di un qualche altro insetto, ma anche alle allergie da contatto), una profusa lacrimazione (congiuntivite) associata o meno ad abbondante rinorrea (rinite allergica), un prurito che può salire dal livello locale fino ad interessare tutto l’organismo, fino ad arrivare a compromissione del respiro per bronco costrizione o edema della glottide. E’ chiaro che tanto più severi e generalizzati sono i sintomi che si manifestano a seguito di una reazione allergica, tanto maggiore dovrà essere l’attenzione posta dalla persona interessata ad evitare quanto più possibile il contatto con l’elemento responsabile; se poi questa accortezza non fosse realizzabile (si pensi per esempio alle allergie alle graminacee o ad altre fioriture….impossibile barricarsi in un bunker isolato dall’aria circostante per un mese o più!!!), è opportuno dotarsi dei rimedi più idonei per controbattere i sintomi e minimizzare gli effetti della reazione allergica.

Le allergie possono essere grossolanamente suddivise in:

• Croniche (tessuti, alimenti, acari, sostanze chimiche, …..)

• Stagionali (fioriture di vario genere, per lo più tra febbraio e maggio-giugno, a seconda delle condizioni ambientali)

Siamo entrati nella primavera, quindi in questa sede ci concentreremo sulle manifestazioni stagionali. E’chiaro cheanche in questi anni complessi in cui sembra che la sola attenzione debba essere calamitata dall’ombra lunga del COVID-19, in questo particolare periodo dell’anno sono davvero molte le persone che manifesteranno fastidiosi sintomi di origine allergica a causa delle fioriture stagionali; come detto, il mediatore principale responsabile delle reazioni allergiche è l’Istamina, per cui quando si parla di farmaci contro le allergie si farà principalmente riferimento alla ben nota categoria degli ANTISTAMINICI. In questo articolo parleremo principalmente dei rimedi ad uso sistemico, ossia destinati ad essere assunti sotto forma di compresse per uso orale; al termine dell’excursus sui farmaci per uso sistemico, faremo un cenno ad alcuni interessanti sistemi ad uso topico per ridurre sia la sintomatologia sia l’insorgenza delle reazioni allergiche.

Come detto, l’approccio terapeutico alle reazioni allergiche può essere di due livelli:

• SISTEMICO

• TOPICO

Si può scegliere quale di approccio seguire di volta in volta, ma nulla vieta di unire due rimedi per massimizzare l’effetto.

FARMACI AD USO SISTEMICO

Tali farmaci sono noti ed utilizzati da molti anni (fin dalla metà del secolo scorso sono state commercializzate le prime molecole): agiscono combinandosi con diversi recettori (ossia “bersagli” presenti sulle cute, sulle mucose nasali, a livello dello stomaco, sulle pareti dei dotti bronchiali), in particolare con i recettori H1, bloccando e impedendo la liberazione di Istamina; dal momento che l’Istamina agisce anche a livello del sistema nervoso centrale, i farmaci antistaminici in grado di inibirne il rilascio per azione sui recettori H1 hanno da sempre presentato come effetti collaterali principali sedazione, sonnolenza, compromissione dei livelli di attenzione.

Gli antistaminici di prima generazione in modo particolare interferivano pesantemente con il sistema nervoso centrale, per cui gli effetti avversi erano tali da creare nel paziente che li assumeva un marcato disagio e una evidente inabilità a svolgere i normali compiti della vita quotidiana: Prometazina, Difenidramina, Dimenidrinato sono molecole ormai non più utilizzate a causa dell’eccessiva pesantezza degli effetti avversi; il Dimenidrinato ad oggi è commercializzato nei rimedi destinati al controllo della cinetosi, ossia del cosiddetto “mal d’auto”; Prometazina e Difenidramina sono invece presenti sotto forma di creme e gel per applicazione topica, ma l’uso sistemico è stato sostanzialmente soppiantato da molecole di nuova generazione.

Nel corso degli anni sono state infatti via via commercializzate nuove formulazioni per uso orale contenenti principi attivi la cui crescente selettività per i recettori-bersagli H1 ha ridotto al minimo possibile gli effetti avversi a carico del sistema nervoso centrale: se infatti, nonostante la sonnolenza che provoca, ha ancora un’elevatissima diffusione un farmaco come la Cetirizina (peraltro ancora il più efficace per le reazioni orticarioidi a carico della cute), il novero dei farmaci antistaminici a disposizione dei soggetti allergici si è notevolmente arricchito.

A disposizione ora ci sono davvero moltissime diverse molecole, le più recenti delle quali possono essere assunte davvero senza particolari accortezze e senza significative limitazioni nel grado di veglia e attenzione; solo a titolo esemplificativo, senza presunzione di redigere un elenco completo ed esaustivo, ricordiamo:

Levocetirizina, Loratadina, Desloratadina, Fexofenadina, Rupatadina, Ebastina, Bilastina sono le molecole presenti nei preparati di maggior consumo.

FARMACI AD USO TOPICO

Una prima distinzione potrebbe essere tra:

• RIMEDI PREVENTIVI: si tratta soprattutto di sistemi, fisici per lo più, volti a creare un filtro a livello delle mucose e minimizzare il contatto tra gli antigeni responsabili delle reazioni e le mucose nasali, molto sensibili a tale contatto; esistono, infatti sia dei filtri fisici, simili nella struttura a tamponi, da inserire nel naso quando il soggetto allergico esce di casa e si reca in ambienti o zone a più alta probabilità di sviluppare una reazione di tipo allergico. Un altro rimedio appartenente a questa categoria è rappresentato da spray in grado di nebulizzare una soluzione di idrocolloidi che a livello della mucosa nasale creano un film simile a un gel stratificato su di essa a fare da barriera agli antigeni allergizzanti. Ambedue le categorie di rimedi sono molto interessanti e promettenti sulla carta ma di fatto hanno una scarsissima diffusione tra i pazienti. Altra categoria di rimedi preventivi è rappresentata dai farmaci antistaminici desensibilizzanti, specificamente finalizzati ad impedire un meccanismo definito “de granulazione dei Mastociti”, un processo dell’organismo che scatena liberazione di Istamina e quindi induce reazioni allergiche nel paziente. Si tratta di molecole quali il Sodio Cromoglicato o il Nedocromile sodico, formulati in spray o in colliri

• RIMEDI SINTOMATICI: come dice la parola stessa, a questa categoria appartengono tutti quei rimedi destinati a tamponare in modo mirato i sintomi, a carico soprattutto del naso (rinorrea allergica) e degli occhi (congiuntivite);

o COLLIRI: preparati che contengono normalmente dei vasocostrittori e degli antistaminici, allo scopo di minimizzare prurito, rossore e lacrimazione

o SPRAY: formulazioni che sostanzialmente replicano la logica dei colliri; si possono pertanto trovare in commercio preparati contenenti dei vasocostrittori, deputati a bloccare la rinorrea, e antistaminici, deputati a ridurre gli effetti della liberazione di Istamina

Per ogni individuo che manifesta con frequenza reazioni di tipo allergico, la prima cosa da fare sarebbe quella, laddove possibile, di sottoporsi a test ad ampio raggio volti a delineare in modo chiaro gli allergeni in grado di sviluppare reazioni; lo step successivo a questo punto potrà essere quello di rivolgersi al proprio medico o farmacista per stabilire la terapia più efficace.

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